La "Canottieri Giudecca" è una delle società remiere di Venezia. Queste associazioni offrono, previa iscrizione, l' utilizzo (singolo o in gruppo) di imbarcazioni a remi tipiche lagunari, cioè con fondo piatto che permette la navigazione anche in caso di acqua bassa (fino a pochi centimetri) e una maggiore velocità, opponendo minore resistenza. Il primo problema da superare per un principiante è imparare a vogare "alla veneta" ovvero con un remo solo ed essendo rivolti verso la prua della barca ( posizione indispensabile al controllo costante della marcia ). L'utilizzo di un solo remo impone come particolare difficoltà il controllo della direzione ( alle prime uscite la barca gira su se stessa anzichè procedere dritta ). La costanza nelle prove sarà comunque premiata sia dalla soddisfazione di imparare questa tecnica che dalla possibilità di trovarsi soli nel silenzio della laguna.

Percorso consigliato:

1) San Giorgio Maggiore:
Si passa lungo la parte meno nota dell' isola, quella opposta alla piazza S. Marco. Ospita un vasto parco dove è sisemato il "teatro Verde", realizzato dopo il 1951 da Luigi Vietti ed Angelo Scattolin sullo schema del teatro classico all'aperto con gradonate semicircolari intorno ad una cavea esagonale.
2) San Servolo:
Sede per molti secoli di un convento di monaci benedettini ospita oggi varie istituzioni culturali.
3) San Lazzaro degli Armeni:
Sede conventuale fondatata da una comunità di padri armeni. Ospita una tipografia in grado di stampare in 36 lingue diverse.
4) Lazzaretto vecchio:
Vi sorgeva un ospedale per contagiosi ed appestati istituito dalla Repubblica nel 1423. Dal nome della preesistente chiesa di S. Maria di Nazareth fu conosciuto per successive trasformazioni com "nazzarethum" e quindi lazzaretto, termine in seguito usato per designare tutti gli ospedali del genere. Dopo le soppressioni napoleoniche l'isola fu destinata, fino al 1965, ad usi militari.
5) Santo Spirito:
Dal secolo XII sede di uno dei più importanti conventi della laguna con chiese riedificata da Jacopo Sansovino. Di esso, trasformato in caserma, rimangono pochi fabbricati in rovina.
6) San Clemente:
Ospitò dapprima un ospizio per pellegrini, quindi, con successive modificazioni fu lazzaretto e reclusorio. Nel 1855 fu scelta dal governo austriaco come sede del "Manicomio centrale femminile delle province venete"

 

Bibliografia:

Sito ufficiale della remiera Giudecca